| Vecchio scarpone |
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| Venerdì 26 Febbraio 2010 10:04 |
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Ah la Terra, la Terra… qui si che si fanno grandi affari! Bisognerebbe colonizzarla o semplicemente intrufolarsi nei sistemi burocratici che impazzano quaggiù. Extraterrestri disonesti che imperversano l’universo, approfittatene, ma attenzione: dovrete scontrarvi “con un esercito che parla in italiano”. Vedete quella cosa strana? Quella specie di scarpone? Lo chiamano ancora “Stivale”, ma questo sostantivo non dà il senso della scarpa vecchia e maleodorante, concetto che rappresenterebbe meglio lo stato di degrado intellettuale che imperversa qui da noi. Quella specie di scarpone si chiama Italia. Pensate che uno degli uomini più inquisiti della storia italiana, un imprenditore, l’uomo più ricco d’Italia e tra i più ricchi del pianeta, e come se non bastasse, il proprietario di tutti i mezzi di videocomunicazione dello scarpone, adesso è quello che comanda… che “muove i fili”. Perciò, se avete intenzione di colonizzarci, approfittatene adesso. Imparare a rubare da noi è semplicissimo. Basta avere una piccola somma da investire per pagare una bustarella o una massaggiatrice da noleggiare all’occorrenza. Da voi esistono i massaggi? Avete muscoli da rilassare? Da noi le massaggiatrici moderne rilassano (nemmeno tanto) solo pochi muscoli e li rilasciano dopo averci “lavorato” su un bel po’. I massaggi moderni si chiamano “sesso”. Da voi si fa sesso? Da noi i carri di buoi perdono tutte le sfide perché ci sono i massaggi che tirano molto di più. Debbo dire però, che abbiamo quasi l’esclusiva. Ciò che accade nel lercio scarpone, è difficile trovarlo altrove sul pianeta e per questo la riconoscenza degli altri popoli che abitano la terra è davvero sentita. Infatti ci deridono tutti. Esiste per esempio un sistema, chiamato giustizia, che serve a far applicare le leggi. Le leggi sono quell’insieme di regole, scritte per dare modo a politici corrotti di scriverne altre che servono a contraddire altre leggi. Un po’ contorto, me ne rendo conto, ma è ciò che rende ancora più puzzolente lo scarpone. Per esempio: esiste una legge che dice che se rubi devi scontare una pena ma ne è stata scritta subito un’altra che dice che se rubi, e ammetti di aver rubato, nessuno deve sapere che hai rubato ma il fatto che tu abbia confessato di averlo fatto, ti consente di tornare pulito. Oppure esiste una legge che dice che se hai rubato (eh si, in Italia si ruba sempre), e per non farti scoprire nascondi i soldi sporchi fuori dallo scarpone puzzolente, in qualche cosiddetto paradiso fiscale, poi, senza che nessuno sa chi sei, puoi riportare i soldi nello scarpone e diventare onesto di nuovo. Questo per esempio, si chiama “Scudo fiscale”. E già il nome è stato studiato ad hoc. Tu rubi, io ti creo uno scudo! Oppure, esiste una legge che dice che se hai rubato (e daje), ti processano. Ma se sei hai tanti soldi, cioè, se hai rubato tanti soldi e adesso sei ricco, un po’ come il Robin di Sherwood, e non ti presenti al processo, nessuno può farti nulla e se il processo dura un’eternità, diventi onesto di nuovo e non ti processano più. Tempo fa scrissero una legge e la chiamarono appunto “Robin Tax”. Doveva servire a prendere soldi dai ricchi per darne ai poveri ma poi, evidentemente, hanno visto che non conveniva (ai ricchi) e quello che dovevano restituire ai poveri lo hanno nascosto all’estero (vedi sopra) per poi riportarli nello scarpone riparati dallo scudo (rivedi sopra). Fatweb e Telecom massaggiano gli scarpon(ital)iani, le imprese edili inventano terremoti per riportare la quiete dopo la tempesta a suon di bustarelle, gentili brasiliane massaggiano Bertolasi qua e la, escort, diverse unità, nel letto dei governanti a base di viagra, amministratori locali che fumano banconote al posto delle sigarette, pavarotti vari che nascondono tesori all’estero e muoiono da eroi, ministri e senatori mafiosi che diventano mafiosi perché ministri o diventano ministri perché mafiosi e restano ministri perché mafiosi. Affrettatevi extraterrestri, non perché gli affari possano terminare, ma perché potreste rendervi conto di aver perso troppo tempo, e il tempo si sa… è denaro. |


