A ufo

Alla scoperta dell’ “umanità”, quella vera

Vecchio scarpone
Scritto da Antonio Trani   

Ah la Terra, la Terra… qui si che si fanno grandi affari!

Bisognerebbe colonizzarla o semplicemente intrufolarsi nei sistemi burocratici che impazzano quaggiù.

Extraterrestri disonesti che imperversano l’universo, approfittatene, ma attenzione: dovrete scontrarvi “con un esercito che parla in italiano”.

Vedete quella cosa strana? Quella specie di scarpone? Lo chiamano ancora “Stivale”, ma questo sostantivo non dà il senso della scarpa vecchia e maleodorante, concetto che rappresenterebbe meglio lo stato di degrado intellettuale che imperversa qui da noi. Quella specie di scarpone si chiama Italia. Pensate che uno degli uomini più inquisiti della storia italiana, un imprenditore, l’uomo più ricco d’Italia e tra i più ricchi del pianeta, e come se non bastasse, il proprietario di tutti i mezzi di videocomunicazione dello scarpone, adesso è quello che comanda… che “muove i fili”. Perciò, se avete intenzione di colonizzarci, approfittatene adesso.

Imparare a rubare da noi è semplicissimo. Basta avere una piccola somma da investire per pagare una bustarella o una massaggiatrice da noleggiare all’occorrenza.

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Perché la De Filippi conduce certo tipo di programmi
Scritto da Antonio Trani   

Forse perché c’è tanta gente che li guarda.

Tante donne… tanti uomini. Forse gran parte di loro sogna un posto da tronista, anche a me farebbe piacere vedere tante galline che si azzuffano tra loro per attirare la mia attenzione.

La cosa che mi sconcerta però, è che c’è anche una grande quantità di galline che aspirano a diventare pretendenti.

Ho provato a studiare (se si può dire) il fenomeno per cui sono stato costretto a guardare qualche minuto della trasmissione.

Disarmante la stupidità del pollaio, il cui coefficiente intellettivo totale è inferiore al bipede che le uova le fa davvero.

La donna svende se stessa nel peggiore dei modi e lo fa per mano di Maria De Filippi, inventrice di programmi che sporcano persino la definizione di spazzatura.

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Nel 2009 alcuni di coloro che decidono il destino della terra sono tecnofobi
Scritto da Marco   

Avviso agli extraterrestri: se venite sulla terra ricorrete alle tecnologie più semplici ed antiche. Gli abitanti della terra, ed in particolar modo dell'Italia non usano la tecnologia che migliora la vita.

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Gli umani si lamentano troppo e non migliorano il pianeta
Scritto da spin...   

Gli umani hanno l'abitutidine di lamentarsi invece che agire per risolvere i propri problemi. Molto spesso il loro unico refrain è stilare la classifica delle cose che non vanno bene nella loro vita personale e nella società.

Questo modo di agire - che in realtà è un non agire - è un vero freno alla loro possibilità di costruire un futuro migliore. E' comodo crogiolarsi sulle denunce sterile di torti veri o presunti che capitano sula terra senza in realtà voler compiere lo sforzo successivo di creare un'alternativa.

Un umano ha pensato ad un piccolo trucco: indossare un braccialetto con su scritto: "Io non mi lamento!". Portare questo braccialetto a memento del fatto che la lamentela è improduttiva è un suggerimento utile.

E voi extraterrestri? Vi lamentate come noi umani o cercate ogni giorno la piccola alternativa, il piccolo miglioramento credibile che vi porta a cambiare l'universo?

Marco

Fonte: http://www.miglioramento.com/2009/08/04/io-non-mi-lamento/

 
Tu pagale se puoi... emozioni
Scritto da Iolanda Siracusano   

Un “ti amo” fresco di giornata? È tuo con 188mila euro, con Mastercard

Cari extraterrestri, rieccoci. Spero che nel firmamento vada tutto bene. Qui, tanto per cambiare se ne dicono di cotte e di crude e a quanto pare, se volete vederli questi esseri “umani”, vi conviene affrettarvi e organizzarlo in fretta sto giro della Terra. Che sia in 80 giorni o meno. Sì perché l’ultima in fatto di umanità è che emozioni e stati d’animo hanno un prezzo. Avete capito bene. Non so da voi quanto costi sentirsi dire “ti amo”, ma qui da noi pare valga quanto qualche tonnellata di prosciutto crudo, un paio di Ferrari e mezzo o un miniappartamento nella periferia di Milano, senza né vasca, né balconi e bagno cieco. 188mila euro. Centesimo più, centesimo meno.

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